UN COMPOSITORE IN CHAMPAGNE

Nel 1965 Henri Seleque pianta le prime vigne della maison. Fino al 1968 le vendemmie sono conferite alla cooperativa di Pierry. Nel 1969 inizia la produzione in proprio. Nel 1974 si costruisce la cantina e nel 1976 si acquista una pressa per avere tutte le lavorazioni in casa. In seguito si investe in macchinari per la cura delle vigne e la maison cresce anno dopo anno. Dal 2004 una parte dei vini fermenta in botti di rovere, con l’obiettivo di apportare finezza e complessità. Dal 2008 è in carica la nuova generazione, con Jean Marc, appassionato di musica, e l’azienda sposa la filosofia e i metodi della viticoltura biodinamica (non certificata). I vigneti sono in tutto 12 ettari ripartiti in 8 comuni, di cui tre sono premier cru, su 40 parcelle. Il frazionamento richiede cure particolari ma dona complessità e carattere alle cuvée. L’età dei vigneti va dai 18 ai 60 anni. Le vigne più vecchie contribuiscono alle cuvée più importanti della gamma, grazie alla loro mineralità, data dalle radici che arrivano in profondità, fino alla roccia madre. Le varietà coltivate sono chardonnay per il 60%, pinot meunier per il 30% e pinot noir per il 10%. Il millesimato di punta di Sélèque è il Partition: sette vigne per sette botti e una melodia che si assapora nel bicchiere e nel cuore.

Scopri le etichette di J-M Sélèque

 

vignaioli-big-fleury